di nuovo una porta.
e questa quando si chiude alle mie spalle non fa rumore.
non me ne accorgo. non la sento.
entro nello spazio come fosse acqua
e il mio sguardo è nel respiro, anche il sangue è nel respiro.
viene a mancare, si perde, ritorna.
ritorna quando le tue labbra mi passano il respiro che ti appartiene.
viene a mancare quando riverso in te quello che possiedo. e non è più mio.
perdo i confini in un morso a fior di labbra.
riconosco la pelle che si scalda attraverso le tue mani.
lo spazio intorno è acqua.
ti chiedo "ancora" e fingi di non sentire.
ti fermi per un tormento.
sottovoce ogni cosa può essere detta, che resta dubbio.
puoi dire amore mentre dal tuo corpo esce carne.
ed è come averlo solo pensato.
chiedi me.
ti chiedo.
la porta è chiusa e io sono dentro. in piena.
"riempiti di me.
desiderami, prosciugami, versami, immolami.
chiedimi. raccoglimi, contienimi, nascondimi.
voglio essere di qualcuno, voglio essere tuo, è la tua ora.
sono colui che è passato con un salto sulle cose,
il fuggitivo, il sofferente." poesie erotiche - pablo neruda
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