se si sceglie bene l'ora, si può uscire in strada e convincersi che un evento catastrofico sia finalmente accaduto dopo tanti annunci.
in quell'ora regna l'assenza.
in quell'ora cadono foglie e se ne sente il rumore.
in quell'ora rotolano lattine portate dal vento freddo e non da calci.
e non c'è bisogno di difendersi.
non c'è bisogno di chiedere tregua.
non c'è punizione e non c'è colpa.
manca anche una mano che sprofondi nella carne e ne cambi superficie.
manca anche una bocca e le sue labbra che sappiano dove posarsi.
in quell'ora regna l'assenza di ogni cosa. dei pugni e delle carezze.
e non si può soffrire meglio di così.
"io mi dico...qualche volta, Clov, bisogna che tu riesca a soffrire meglio di così, se vuoi che si stanchino di punirti. mi dico...qualche volta, Clov, bisogna che tu sia presente meglio di così, se vuoi che ti lascino partire..un giorno. ma mi sento troppo vecchio, e troppo lontano, per poter formare nuove abitudini" finale di partita - samuel beckett
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