giovedì 22 dicembre 2011

coincidenze

sta correndo. lo vedo bene.
è in ritardo, così sembra.
ha una corsa di rabbia. strappata.
non guarda intorno.
solo dritto davanti a sé come per non perdere l'equilibrio.
qualunque cosa o chiunque potrebbe scontrarsi con lui provenendo da un lato
e lui non ne avrebbe preavviso.
e forse non cambierebbe comunque direzione o intensità della corsa.
sta perdendo qualcosa. non arrivare in tempo lo priverà di qualcosa che attendeva, desiderava.
ma un caso lo ha fatto ritardare.
anzi, non si era accorto del tempo e ora incolpa il caso.
e ora in stazione guarda gli orari.
l'orario dei treni subisce continue variazioni e imprevisti.
le coincidenze ferroviarie non coincidono quasi mai.
una distrazione e l'uomo non coincide con il treno.
un sospiro, si ferma, prende fiato.
lei gli si avvicina di profilo. gli porge la carta di identità. la sua.
"le è caduta, la stava perdendo la sua identità".
gli sguardi sorridono. e il tempo sorride senza importanza.


"ha l'impressione di essere manovrata da una serie di coincidenze, e tenta di convincersi che una fata buona è venuta in suo aiuto." l'identità - milan kundera

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